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NOME: Arhal
COGNOME: Sconosciuto
ETA': 17
CITAZIONE Spesso mi sento molto più vecchia. Ed è quasi sempre un male. PROVENIENZA: Ignota

CITAZIONE Era bella la mia terra. Sul mare si rincorrevano lidi sabbiosi e alte scogliere scoscese. Anche vicino all'arida sabbia la vegetazione era rigogliosa ed ospitava molte creature. Nell'entroterra era collinosa, timidamente comparivano alture più importanti. La facevano somigliare ad una donna prosperosa. Ed infatti era molto feconda nei suoi campi e nei suoi allevamenti. Solo nelle regioni del nord le cime si facevano più spigolose e comparivano più spesso specchi d'acqua e fiumi impetuosi. Prima di partire ho fatto un giuramento: non avrei amato un'altra terra più della mia. E così è stato. ORIGINI: Madre Umana e Padre Elfo.
CITAZIONE Non ho mai saputo molto di mio padre. E per quello che so l'ho amato ed odiato. Come ho amato ed odiato mia madre. L'ho visto qualche volta di spalle, di sfuggita. Era alto e con un bel fisico. Non so perchè avesse scelto una come mia madre. Infatti lei nascondeva la sua bellezza dietro qualche robustezza di troppo e dietro quell'aria bigotta. Mia madre mi parlava spesso di lui. Ma non in bei termini. Non so neppure se fosse un elfo notturno, dei boschi o di sangue. Ma ormai non conta più. ASPETTO FISICO Capelli: castano scuri, con leggeri bagliori viola; cortissimi dietro, da taglio maschile, e con due ciuffi lunghi sul davanti, che giungono fin sotto il volto, quasi sempre scompigliati e non molto curati Occhi: sono grandi ed espressivi, sebbene cerchi sempre di mantenere uno sguardo distaccato; il colore è cangiante, dal verde al castano; usa portare quasi sempre una striscia di colore nero che le incornicia gli occhi, è ormai un'abitudine che la rende più sicura di sè Fisico: Normale; snello, ma non muscoloso, presenta forme da donna abbastanza pronunciate che non contrastano con il resto del corpo Carnagione: bianca, pallida, lucida, a volte pare diafana; spesso la pelle troppo sottile favorisce la formazione di occhiaie intorno agli occhi, ha ereditato questi tratti dalla madre umana; cerca di nascondere il più possibile la sua pelle poichè sotto il sole rischia di scottarsi e a contrasto con gli indumenti neri tende ad attirare troppo l'attenzione Peso: 53 kg Altezza: 166 cm

L'immagine indica solo la postura.
ABBIGLIAMENTO Solitamente non cura il proprio abbigliamento ed utilizza quasi esclusivamente il nero; a volte veste con qualcosa di più colorato o da donna, sebbene la maggioranza dei suoi vestiti siano larghi e comodi. Preferisce indossare pantaloni a vestiti, ma ne possiede qualcuno che indossa molto di rado, mentre utilizza spesso corpetti anche piuttosto decorati o con stringhe. Porta quasi sempre stivali neri di pelle resistente, ma quando può preferisce camminare a piedi nudi. Indossa spesso un mantello nero lungo con un ampio cappuccio.
In battaglia: 
Guerra o Sfide Importanti: 
Le immagini indicano solo l'abbigliamento.
CARATTERE Restia ai legami e ai rapporti interpersonali, è molto silenziosa; su di lei non si sa molto. Preferisce ascoltare che parlare, spesso per capire meglio come agire contro chi ha di fronte. Resta anche ore ad osservare tutti i dettagli di una particolare situazione. Tuttavia quando si apre con qualcuno sa essere una fedele amica e compagna e difende fino allo stremo le persone che ha a cuore. Tende ad evitare i problemi finchè può per il semplice motivo che non vorrebbe mai turbare l'armonia generale delle cose o di qualcuno. E' molto orgogliosa e difficilmente parla dei propri sentimenti, sebbene spesso si sforzi di esporli a chi merita la sua fiducia. E' in realtà molto sensibile e suscettibile, anche se fa di tutto per nasconderlo in modo da sembrare più forte. Tende ad arrossire facilmente, ma raramente il prossimo ha modo di accorgersene; essendo molto empatica, nonostante voglia mantenere sempre un certo distacco, in presenza di qualcuno che soffre (che sia una persona, un animale o un vegetale) raramente riesce a trattenersi e tenta di aiutare il prossimo. Non le piace essere al centro dell'attenzione, nè essere osservata a lungo e per questo preferisce portare finchè può il cappuccio del suo mantello.
INTERESSI
- Arti Marziali e Scherma Antica
- Libri
- Natura
STORIA "...ed inizialmente le Terre del Nord erano abitate da leggiadri esseri da noi chiamati Elfòs. Coloro non si distinguevano da noi umani per aspetto fisico poichè l'unica cosa che li rendeva diversi erano delle lunghe orecchie a punta. Anche non notandole però qualcosa intorno a loro aleggiava e li rendeva misteriosi e speciali. A dispetto della loro corporatura gracile e spesso longilinea, essi possedevano una grande abilità e potenza, e spesso, in battaglia, erano avvantagiati per l'utilizzo di energia speciale, molto differente dal nostro Chakra.
Testo mancante.
Proprio per questi motivi iniziammo a temerli credendo che fossero una notevole minaccia per i nostri villaggi e per la supremazia dei nostri clan. Organizzammo un immenso esercito, dotato di grandi guerrieri e armi. Nonostante tutto eravamo intimoriti a dichiarare così guerra poichè eravamo venuti a conoscenza di un legame particolare, a noi di sconosciute origini, che legava strettamente il popolo di Elfi (come furono chiamati comunemente in gergo militare) e di Draghi. Queste creature erano immensi rettili, probabilmente i più diretti discedenti dei dinosauri preistorici, dotati di ali memabranose e capaci di lanciare fiammate o, negli esemplari più anziani ed esperti, addiritura "bombe di fuoco". Per quanto i nostri Guerrieri fossero valorosi e coraggiosi ebbero sempre un timore reverenziale verso quest'ultimi.
Testo mancante.
Il Consiglio una mattina di Marzo inviò un ambasciatore a dichiarare guerra. Dopo alcuni giorni tornò accompagnato da un legato Elfico che spiegò che il popolo si rifiutava di combattare con vili esseri umani poichè non volevano sulle loro coscenze morti inutili. Il legato, stoltamente, fu ucciso e il suo corpo rimandato al Consiglio Elfico. Ad incontrarle quelle creature sembravano fredde e distaccate verso qualunque cosa, ma non credevamo fino a questo punto. Infatti decisero di non proteggere il loro onore macchiato e si diedero alla fuga verso terre a noi remote e sconosciute. Ma alcuni di essi rimasero nella loro patria natale come pochi villaggi autoctoni. Decidemmo che non potevano essere un pericolo poichè erano pochi e perlopiù donne e bambini. L'unico vero problema che rimaneva erano molti draghi che potevano avvantagiarli in ogni caso in battaglia. Così inizio una lunga caccia e ben presto, benchè fossero forti, senza l'appoggio degli Elfi, i Draghi rimasero una diecina su tutte le terre conosciute. Le comunità autoctone elfiche, invece, si fusero con alcuni villaggi umani delle vicinanze e dalle due razze, ne nacque una nuova con caratteristiche di entrambi i popoli: i Mezzelfi. Proprio per questo motivo lo scompiglio tornò all'interno delle nostre città. Essi avevano le caratteristiche migliori della razza umana e della razza elfica e si riproducevano a vista d'occhio. Decidemmo di agire prima che fosse troppo tardi. Una notte i nostri migliori Ninja attaccarono la loro capitale, sede di tutti i Mezzelfi: Lahin. Le donne, gli anziani e i bambini furono massacrati senza pietà. Gli uomini non erano stati addestrati alla guerra e in breve soccombero tutti. L'esercito e tutte le Terre sotto il potere del Consiglio esultarono all'idea che non vi fosse più alcuna creatura a contrastarli, nè Draghi, ormai estinti, nè Elfi, nè Mezzelfi. Stolti che fummo..." Frammento ritrovato tra le rovine della biblioteca di Sidarlaan.
CITAZIONE Come ogni storia ha un inizio ed una fine. Spesso l'inizio a molti è sconosciuto. L'importante è che sia ben nota la fine. Che poi questa sia tragica o felice, sono solo dettagli.
La storia è stata raccolta tra le macerie dell'ex-biblioteca. Nessuno conosce l'autore, nè l'opera, nè il periodo in cui è stata scritta. Per questo le informazioni in esso contenuta potrebbero essere inattendibili poichè frutto della fantasia umana.
RAZZA: Mezzelfa
Il mezzelfo è un essere nato dall'unione di un Elfo e di un Uomo. I Mezzelfi sono forti e robusti come gli Umani, ma hanno l'aspetto, la velocità e i sensi affinati degli Elfi. Quando giungono all'età adulta devono scegliere se divenire mortali e morire dopo una lunga vita oppure diventare immortali e quindi dei veri e propri Elfi. I mezzelfi figli di un Elfo Notturno hanno la carnagione pallida, ma comunque con sfumature rosee, i capelli variano sullo scuro e gli occhi a mandorla sono di solito blu mare. I mezzelfi figli di un Elfo dei Boschi hanno la carnagione abbronzata, i capelli variano sul castano e gli occhi a mandorla sono spesso color smeraldo. I mezzelfi figli di un Elfo del Sangue hanno la carnagione rosea, i capelli variano dal biondo scuro al rosso ramato e gli occhi a mandorla sono spesso di un verde bluastro.
CLASSE: Kunoichi
Il termine Ninja deriva dalla parola Ninjutsu, la particolare arte marziale usata in antichità dai primi ninja. Infatti tutti gli appartenenti a questa classe utilizzano come arma primaria le arti marziali a corpo a corpo, ma spesso prediligono anche le armi. Sanno utilizzare ogni tipo di arma, tranne quelle eccessivamente pesanti poichè il fisico di un ninja non è concentrato sulla massa muscolare, ma piuttosto sull'allungamento per renderli più veloci ed elastici. Le caratteristiche principali di un ninja consistono nel sapersi muovere nell'ombra, quasi pari ad un Ladro, e nel saper colpire l'avversario in velocità e silenziosamente, come un Assassino. Se costretti ad uno scontro ravvicinato danno sfoggio delle loro arti, tra cui qualche tecnica magica. La magia non è il loro punto di forza; infatti conoscono perlopiù incantesimi non troppo potenti di guarigione, di attacco e di difesa, ma nonostante ciò alcuni praticanti, dopo anni di allenamenti e sacrifici, riescono a raggiungere un buon livello magico. Passano la maggior parte della loro vita peregrinando e nascondendosi nell'ombra, simili in questo ad una Spia, ma al contrario di qualsiasi classe maligna, i Ninja, solitamente, sono spinti dai buoni propositi del loro credo ninja. Non amano, quindi, dare nell'occhio, ma sanno essere molto orgogliosi e vendicativi, sopratutto quando c'è di mezzo il loro onore o quello del clan di cui fanno parte. Le Kunoichi non sono altro che la versione femminile dei Ninja, ma hanno conoscenze anche nel campo dei veleni e dei travestimenti per ammortizzare gli svantaggi a livello fisico rispetto ad un uomo. La pecca di questa classe consiste nel poter essere vulnerabili ad attacchi diretti troppo potenti sia fisici che magici. Nonostante ciò talvolta decidono di stabilirsi in un particolare villaggio per proteggerlo o per qualche legame d'onore. Infatti i Ninja e le Kunoichi sono molto restii ai legami affettivi o amorosi poichè potrebbero essere d'intralcio allo svolgimento delle loro missioni.
ARMI Spada di cristallo nero con catalizzatore di chakra Il cristallo nero appare fragile e delicato, ed invece è il materiale più duro e resistente al mondo. Se colpita a dovere, un'altra arma o materiale si spezzano contro la sua durezza. Quest'arma è estremamente rara, poichè lavorare questo particolare cristallo è più difficile che lavorare il diamante. Sull'elsa, all'incrocio tra due sinuosi corpi di drago, che culminano con le code che vanno a formare l'impugnatura e le ali ai lati, ha incastonata una pietra bianca, che sembra sfavillare. La pietra non è altro che ambra solidificata, ma ambra di un albero secolare, il più antico di una foresta. E' capace di immagazinare energia, che trae dalla natura, e amplificare il chakra (energia) dell'impugnatore. L'energia accumulato può aiutarlo a riprendere energie e a curare ferite minori.

CITAZIONE Del mio passato ho lasciato andare via tutto. Perchè lo tengo nascosto dentro. La mia spada placa la mia fame e la mia sete, addormenta i miei sensi animali. E' la mia unica sorella. Ed è l'unico oggetto che ho del mio passato. Una lucida lama nera che non si tinge mai di rosso che mio padre lasciò a mia madre come pegno d'amore. Lahin Nome derivante dall'antica capitale dei Mezzelfi, è una dote innata che hanno solo pochi appartenenti a questa razza. Consiste in una particolare capacità degli occhi di immagazinare tutto ciò che vedono. In combattimento è utile per copiare ed emulare, se si è abbastanza forti, le tecniche altrui. Si dice che i possessori di questa abilità riescano a cogliere immediatamente se chi gli sta di fronte è sincero o meno.
CITAZIONE Non so perchè questa dote sia capitata a me. Mia madre non era adatta al combattimento e mio padre credo che lo sia stato solo in giovinezza. Ma così è stato. E' il legame che mi resta con la mia terra. 10 Shuriken (Stellette Ninja)
5 Kunai (Piccoli Pugnali da Lancio)
POTERI Potere di Seiryu Questa tecnica utilizza il chakra e la forza della natura per controllare la vita delle piante. In combattimento può essere utile ad esempio per creare una barriera di legno. (Nella cultura giapponese Seiryu è un drago blu, guardiano dell'Est, associato alla primavera, ai colori blu e verde, e all'elemento legno/acqua.) Potere di Suzaku Con questa tecnica l'utilizzatore invia una grande quantità di fuoco sul nemico, sottoforma di un grande drago infiammato. (Nella cultura giapponese Suzaku è una fenice rossa, guardiana del Sud, associata all'estate, al colore rosso, e all'elemento fuoco.) Potere di Byakko Si utilizza questa tecnica per creare un enorme scimitarra di vento che è impossibile da bloccare. Si può solo schivare, ma anche spostandosi l'avversario verrà colpito per lo spostamento d'aria. (Nella cultura giapponese Byakko è una tigre bianca, guardiana dell'Ovest, associata all'autunno, al colore bianco, e all'elemento vento/metallo.) Potere di Genbu La tecnica inizia con il crearsi di un enorme fiume di fango che sorge dal terreno. Successivamente spunta, all'improvviso, dalla terra un'enorme testa di drago con le fauci spalancate, dalle quali fuoriescono ad una velocità elevata dei proiettili di terra. Il fango, essendo duttile, può essere usato anche in altri modi. (Nella cultura giapponese Genbu è una tartaruga nera, guardiana del Nord, associata all'inverno, al colore nero, e all'elemento terra/acqua.) Potere di Oryu Una tecnica devastante, ma che comporta un alto spreco di energie. Permette di materializzare due enormi draghi neri composti da vento, ghiaccio, terra e caratterizzati dagli occhi rosso fuoco; questi sono tenuti insieme esclusivamente dal chakra dell'utilizzatore. Poco dopo la loro creazione, andranno a formare un gigantesco turbine che spazzerà la zona con la sua grande forza distruttiva per i successivi dodici secondi (2 turni). Per via delle sue caratteristiche e dell'ingente quantità di chakra necessaria per l'attuazione, l'utilizzo più opportuno è quello di rivolgerla contro un gruppo di avversari o contro uno estramemente potente. (Nella cultura giapponese Oryu è un drago giallo, guardiano del centro, associato al mutare delle stagioni, al colore giallo, e all'elemento terra.)
CITAZIONE Un giorno volevo scappare. Da casa mia, dalla mia regione, ma sopratutto dalle mie responsabilità e dai miei poteri. Poi una salda mano mi afferrò per le spalle e mi disse che non bisogna mai voltare il capo agli antenati. Fu allora che giurai fedeltà ai 5 Si Ling. E alla fine sono scappata portando con me il mio giusto fardello. CAVALCATURA Solitamente si aggira per i luoghi a dorso di un cavallo nero. Ma questo in combattimento si trasforma in una creatura mitica, molto simile ad un drago; infatti è anche capace di lanciare attacchi infuocati.

SEGNI PARTICOLARI
1. Legame con la natura e con gli spiriti dei Dragoni Erranti 2. Accompagnata dal suo Spirito Guida Ryu, che viene chiamato e appare in diversi modi 3. Alta velocità e forza, nonostante il fisico (Sangue elfico) 4. Meditazione Sviluppata 5. Forte empatia verso qualunque altro essere vivente
Soldi: 400$
"Quando cercherai il Tramonto, vedrai sorgere il Sole; e quando la Luce inizierà a scaldarti, sarà allora che l'Ombra apparirà..."

Edited by .:|ArYa|:. - 18/8/2012, 23:51 |